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"Teatro è guardare vedendo"

mercoledì 27 luglio 2016

La presentazione della Stagione Teratrale 2016/2017

Circuito Teatrale Monza e Brianza

martedì 27 dicembre 2016

Un progetto con capofila la Provincia di Monza e della Brianza per la promozione della cultura teatrale nel territorio.

9/11: La 25ª ora del cinema americano

sabato 1 aprile 2017

Sabato 1 Aprile alle ore 17.00 nel foyer della galleria del Teatro San Giuseppe la presentazione del volume di Andrea Chimento.

Il Bresson raddoppia

mercoledì 26 aprile 2017

Stagione d'Essai 2017-18. Dal 13 Settembre ogni settimana due film. Associati entro il mese di Luglio e riceverai un utile omaggio.

mercoledì 27 luglio 2016

"Teatro è guardare vedendo"

“Teatro è guardare vedendo” è la frase guida della nuova Stagione.

 

Il teatro vero, il teatro necessario è solo quello che riesce a farci fare questo salto di qualità. In questo trova la sua ragion d’essere anche questo luogo, il nostro teatro San Giuseppe che nel 2016 compie i suoi primi cinquant’anni.

 

Fare teatro è un grande impegno e anche una grande responsabilità e per questo sappiamo che non possiamo disperdere risorse ed energie vagando a vuoto. Non possiamo farlo almeno per due ragioni: in primo luogo nei confronti della comunità parrocchiale di San Bartolomeo che dal 1966 sostiene e motiva questa straordinaria esperienza, e non possiamo farlo nei confronti della comunità ormai sempre più vasta che guarda a questo luogo alla ricerca di un punto di riferimento. Crediamo che non esistano grandi teatri o piccoli teatri, esistono invece teatri con un progetto forte, ricco di senso e altri senza progetto e quindi senz’anima e identità. In questo senso la nostra strada è tracciata e, anche se difficile, è di anno in anno sempre più appassionante.

 

“Protagonista è l’incontro” dicevamo nella scorsa Stagione e coerentemente ribadiamo oggi che questo incontro tra diverse umanità e diverse culture, reso possibile anche dal teatro, è ancora oggi capace di superare il confine delle apparenze per aprirci al futuro e all’altro, aprirsi a quel futuro e a quell’altro che tanto ci spaventano. E’ questo un processo profondo che coinvolge la coscienza. E’ lì che avviene il salto di qualità del “guardare vedendo”.

 

Lo ricordava di recente don Ciotti che esistono oggi tre diverse povertà: la povertà economica, la povertà culturale, ma forse la vera emergenza è la povertà nelle relazioni tra le persone. La cultura questo dovrebbe fare: riempire di senso quel vuoto, di luce gli sguardi delle persone perché possano “vedersi”, di speranza il futuro perché possa essere vissuto. Questa è la sfida per un teatro che abbia ancora senso e valore. Noi la raccogliamo.

 

Angelo Chirico
Direttore Artistico